Italiani da esportazione: ecco chi sono i protagonisti

Chi sono i protagonisti dell’economia italiana che portano nel mondo qualità, creatività, competenza e continua innovazione? Chi sono, in una sola espressione, i veri portabandiera del made in Italy?

Per dare una risposta alla domanda, Class Editori, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente pubblico che sovrintende il sistema doganale italiano, ha ideato il Premio Export Capital 2022, dedicato alle aziende che hanno ottenuto i maggiori incrementi nelle esportazioni dei loro prodotti tra il 2019 e il 2021: risultati particolarmente significativi perché ottenuti in un periodo decisamente complicato a causa dell’emergenza pandemica. E ancor più rilevanti perché generati a partire dai dati ufficiali del settore messi a disposizione dell’Agenzia delle Dogane, che con il suo Ufficio studi ha anche elaborato un algoritmo ad hoc per valutare (ponderandoli secondo un criterio dimensionale legato al fatturato) i risultati delle esportazioni italiane in 13 settori merceologici articolati in due categorie: i Grandi Esportatori, ovvero le aziende che esportano più di 5 milioni di euro, e gli Esportatori Emergenti, caratterizzati da valori di partenza inferiori a 5 milioni

Nella categoria Grandi Esportatori, Leonardo ha ottenuto il riconoscimento nel settore Aerospazio, mentre Emmi Dessert Italia, che si occupa di gelati biologici, in Alimentari, Vini e Spirits, e Bathsystems, produttore di cucine e bagni in unità prefabbricate, in Arredamento e Mobili. CPC Group e A.A.T.C. Marmi e Graniti sono stati primi, rispettivamente, in Auto, Moto e Componentistica e in Ceramica e Marmi; Ecolab e Dompé Farmaceutici, nelle categorie Chimica, Cosmetica e Derivati del Petrolio, e in Farmaceutica e Biomedicale. Per la divisione di sistemi elettronici e software, Fincantieri ha primeggiato in Information Technology, Ali Group (attrezzature per il food service) in Macchinari di impiego generale e specifico, mentre a TCA è andato il primato in Metalli Preziosi e Oreficeria. In Metallurgia un nome storico dell’imprenditoria italiana, Marcegaglia Carbon Steel, così come nelle sezioni dedicate a Tessile, Moda e Abbigliamento e a Calzature, Pelli e Cuoio, dove ha primeggiato la fiorentina Gucci.

Fra i vincitori della categoria Grandi Esportatori, l’aumento medio registrato dell’export nel periodo 2019/2021 è stato pari al 535,2%, mentre fra gli Esportatori Emergenti è stato del 1.115,7%. Chi ha ottenuto il riconoscimento in questa categoria? Nel settore Aerospazio, è stato appannaggio di Fucine Umbre, cui fa il paio in Alimentari, Vini e Spirits, Froneri Italy (Gelati Motta), insieme a Il Cam, in Arredamento e Mobili.

La milanese Scattolini si è aggiudicata il premio per il settore Auto, Moto e Componentistica, che per Calzature, Pelli e Cuoio è andato a U-Power Group. A PlanetStone e Cosmint, rispettivamente, la prima posizione in Ceramica e Marmi e in Chimica, Cosmetica e Derivati del Petrolio. A una società che si occupa di medicina nucleare, Advanced Accelerator Applications Italia, e a una che crea innovazione nel digitale, Almaviva, è andato il Premio Export Capital per Farmaceutica e Biomedicale, e per Information Technology.

A chi la palma del vincitore nelle restanti categorie, fra gli Emergenti?

Nelle tre categorie dedicate a Macchinari di impiego generale e specifico, Metalli Preziosi e Oreficeria, Metallurgia, si passa dal Veneto (Orotig) alla Toscana (Nomination) fino al Lazio (Alfa Refrattari), testimoniando la capacità di riconoscere l’eccellenza in tutto il territorio italiano, senza preclusioni di sorta. A Fil Man Made Group la palma del vincitore in Tessile, Moda e Abbigliamento.

Nel corso della serata di premiazione, svoltasi nella cornice dell’hotel Principe di Savoia, a Milano, un riconoscimento è andato anche ai più grandi esportatori italiani: le aziende al vertice per export in termini di valore assoluto. Fra queste Leonardo (Aerospazio), Ferrero (Alimentari, Vini e Spirits), Friul Intagli Industries (Fabbricazione mobili su misura). E inoltre, FCA Italy (Gruppo Stellantis), per Auto, Moto e Componentistica, Ceramiche Atlas Concorde per Ceramica e Marmi, Saras, la storica società fondata da Angelo Moratti nel 1962, per Chimica, Cosmetica e Derivati del Petrolio.

In Farmaceutica e Biomedicale e Information Technology, hanno primeggiato Novartis Italia e STMicroelectronics Italia, mentre Nuovo Pignone Gruppo Baker Hughes e ItalPreziosi, nelle categorie Macchinari di impiego generale e specifico e Metalli Preziosi e Oreficeria. Infine, a chiudere il parterre dei 13 super esportatori, due nomi di grande tradizione imprenditoriale: Dalmine (Gruppo Tenaris), in Metallurgia, e Gucci, in Tessile, Moda e Abbigliamento e in Calzature, Pelli e Cuoio.

I due riconoscimenti assoluti, uno per la maggior variazione e uno per l’export complessivo, sono andati rispettivamente ad Advanced Accelerator Applications Italia (maggior incremento percentuale nel periodo) e a Leonardo (maggiore valore esportato), pilastro dell’economia nei settori difesa, aerospazio e sicurezza.

La cerimonia di premiazione, della prima edizione del Premio Capital Export, è stata preceduta da un convegno pomeridiano dal titolo Le nuove sfide dei campioni italiani dell’export, trasmesso live su ClassCnbc (Sky canale 507) e in streaming su milanofinanza.it, che ha visto la partecipazione di economisti, imprenditori, rappresentanti di istituzioni e diplomatici, tra i quali Ettore Francesco Sequi, segretario generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Carlo Ferro, past president dell’Ice, e il direttore generale di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.